l'occupazione dell'iraq
Alessandro Pibiri, 24 anni, doveva tornare in Italia il 28 giugnoLa notizia data alla famiglia dal cappellano militare della Sassari.
Il padre del militare morto in Iraq"Ale non era un eroe, torniamo a casa".
Nascosti dentro le caserme, appena mettono il naso fuori, per eseguire gli ordini dei soldati britannici loro superiori, incontrano la morte. Militari in missione di pace e già questo è un evidente ossimoro. Militari che presidiano un territorio dietro le proprie trincee perchè la fuori infusria la guerra civile, scoppiano le bombe ed i cecchini colpiscono indistintamente l'invasore. La storia del buon soldato italiano era giusto una storia. La farsa dell'Iraq ha mietuto anche troppi soldati è ora di tornare a casa e lavorare per una nuova diplomazia che risolva davvero il conflitto. Un territorio che può essere invaso ma non controllato né conquistato neppure col triplo delle truppe Usa e GB. Almeno quando nel '45 gli Alleati invasero l'Italia si accordarono con la mafia e la gerarchia fascista per avere il controllo del territorio. Laggù nel polveroso pantano irakeno non hanno fatto accordi con il Baath. O forse il Baath ha rifiutato accordi con loro. A differenza dei fascisti italiani, il Baath aveva una dignità da difendere.


0 Comments:
Posta un commento
<< Home