"Serve il coraggio di stupire"
"Dobbiamo avere il coraggio di stupire". Così Romano Prodi apre la sua relazione al seminario di governo, sorta di "conclave" in corso fino alle 18 di domani nella seicentesca Villa Donini di San Martino in Campo, in Umbria. Ai venticinque ministri dell'esecutivo, il presidente del Consiglio indica la sua visione delle cose, li incita al "gioco di squadra" e ha chiesto ai ministri "in ragione anche del fatto che abbiamo di fronte un ciclo economico discreto, di avere il coraggio di decisioni forti e di fare proposte forti". Una sollecitazione, dunque, a compiere scelte coraggiose, anche correndo il rischio di perdere voti.
Il coraggio di stupire effettivamente manca. Infatti la proliferezione dei posti nel Governo, l'invezione dei viceministri, la necessità politica di avere due vicepresidenti del consiglio sono l'immagine più nitida e sporca della politica, perciò largamente attese. così come erano previste le contraddizioni di una coalizione variopinta e senza disciplina, in cui ognuno dice quel che gli pare ed ha ottenuto un posto a tavola. dalla bonino ben salda in sella ad un carro armato, a paolo cento della tobin tax all'amatriciana ed al caruso di lotta e di governo.
il governo dovrebbe stupirci facendo le cose normali..amministrando bene il paese, tagliando gli sprechi, intervenendo nell'economia, occupandosi del disagio e della degradazione sociale..di questo ci stupiremmo..al resto, sessant'anni di repubblica c'hanno vaccinato ed abituato..


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