venerdì, maggio 26, 2006

la profezia di pasolini

Il Rapporto 2005 fotografa un sistema a bassa produttività perennemente sottodimensionato, chiuso ai giovani più qualificati: Istat, l'Italia sempre più vulnerabile tra stagnazione e disuguaglianze.
Ogni anno l'Istat ripete sempre le stesse notizie. L'Italia fatica a svilupparsi, è malata di nanismo, gravida di monopoli, soffre di precarietà, è incapace di investire e di realizzare mobilità sociale. Il capitalismo, non cè dubbio. Ma volte ripenso a come avremmo potuto scegliere una via diversa, basata sui valori che la figura di Berlinguer rappresentava: moralità, diritti, equità. ed invece il crollo del muro ha aperto ad un mercato unico, ad un pensiero unico ed ad una potenza unica. l'avvento del nuovo potere realizza la profezia di pasolini..un potere autoreferenziale, altamente tecnologico, consumistico, che livella verso il basso ed omologa distruggendo tutte le culture italiane. ecco perchè stiamo tutti male. ecco perchè un comunista migliorista sale al quirinale.

1 Comments:

Anonymous Anonimo said...

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5:16 AM  

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