martedì, giugno 20, 2006

la rappresentanza politica dei Savoia

Bossi: aveva ragione Cattaneo, che fine con i Savoia
LODI - «Aveva ragione il federalista Carlo Cattaneo che aveva capito cosa sarebbe successo se ci fossimo alleati con i Savoia». Non usa mezzi termini Umberto Bossi intervenuto ieri sera a Lodi ad un comizio per il sì al referendum. Ha parlato anche dell’arresto di Vittorio Emanuele. «Adesso salta fuori che i principi vanno a fare i soldi con le prostitute - ha detto il leader leghista -: significa proprio che è un mondo marcio. Che cosa sono venuti a fare i Savoia in Italia? A pensare soltanto alle donne? Questa è gente che imbratta il nostro Paese». Ma Bossi ne ha anche per i calciatori: «Che esempio danno ai nostri figli? I calciatori sono ricchi e per quattro soldi vanno a cacciarsi nei guai». Accompagnato dal figlio Renzo, da Giancarlo Giorgetti e Andrea Gibelli, il senatur ha infine parlato del referendum sull’autonomia della Catalogna: «Guardatela, in tutta Europa soffia l’aria fresca del risveglio».
..come immaginavamo che si mantenessero i Savoia? tutti quei lussi sfacciati, quella presunzione di diversità..eppure il Bossi ha torto..i Savoia in qualche modo ci rappresentano bene..l'italico che non vuole faticare, del "lei non sa chi sono io", del "io so' io e voi non siete un cazzo", della ricchezza ostentata, del potere cercato con ogni mezzo, dei furbetti dei quartierini, della politica che striscia e si vende, della tv volgare..i Savoia ci rappresentano, o meglio, rappresentano quell'Italia consumista contro il cui destino aveva ammonito invano Pasolini..

sabato, giugno 10, 2006

il coraggio di stupire..

Con la nomina di 3 nuovi sottosegretari superati l'«Andreotti VII» e i dicasteri di Berlusconi Governo a quota 102: record delle poltrone battuto
solo pochi giorni fa, durante la due giorni governativa in Umbria, Prodi aveva dichiarato: "dobbiamo avere il coraggio di stupire". ecco, oggi capiamo a cosa si riferiva..

mercoledì, giugno 07, 2006

La più grande democrazia del mondo

Lo si legge in 27 mila documenti disponibili da oggiGli Usa utilizzavano un ex nazista per iniziative anti comunisti.
Cia, resi pubblici gli archivi segreti "Coprirono il nascondiglio di Eichmann".
Organizzò le deportazioni nei campi di concentramento
WASHINGTON
(..) La Cia scoprì dove era nascosto il criminale nazista Adolf Eichmann nel 1958, ma non lo rivelò: avrebbe potuto danneggiare un proprio uomo, ex nazista, utilizzato in Germania Ovest per iniziative contro i comunisti. Eichmann sarà poi arrestato nel 1960 da agenti israeliani. Lo hanno rivelato documenti della Cia resi pubblici oggi.
(..) Nei fascicoli si legge che la Cia aveva preferito ignorare la preziosa informazione per timore che la cattura di Eichmann potesse danneggiare la attività di Hans Globke, un ex-dirigente nazista usato dagli americani nella Germania Ovest per coordinare le iniziative contro i comunisti.
(..) I documenti rivelano come l'intelligence Usa abbia cercato di usare i criminali nazisti come spie, spesso con esito negativo perchè "l'agenda politica dei criminali di guerra non era necessariamente compatibile con gli interessi nazionali americani", ha sottolineato oggi lo studioso Robert Wolfe presentando la pubblicazione dei documenti finora segreti.

...per chi non conoscesse Eichmann...fu ufficiale delle SS, organizzatore della "soluzione finale", ovvero l'identificazione e il trasporto degli ebrei nei campi di concentramento. Processato in Israele dopo l'arresto, fu riconosciuto colpevole dello sterminio di milioni di persone e giustiziato nel 1962...

quando si dice... LA PIU' GRANDE DEMOCRAZIA DEL MONDO...

APPELLO

APPELLO

l'appello in dieci punti è tratto dalle pagine 572-4 di Inciucio sottoscritto da numerosi intellettuali, politici, artisti, uomini di cultura hanno sottoscritto.

APPELLO. Dieci richieste al futuro governo italiano
1. Impegnatevi a dare all'Italia un'informazione e una comunicazione che rispondano alle esigenze democratiche del nostro Paese. Riconoscendo che anche l'attuale vertice Rai è nato dalla logica della lottizzazione, approvate una legge per un nuovo sistema di nomina, ove sia limitato il controllo dei partiti, ispirato ai modelli della nuova Tve voluta da Zapatero in Spagna, della Bbc inglese e delle tv pubbliche tedesca e francese, affidando il servizio pubblico a figure e organismi super partes e coinvolgendo le categorie che la tv sono chiamate a «farla»: artisti, giornalisti, editori, autori, produttori, università, istituzioni culturali.
2. Fate in modo che gli italiani vedano e ascoltino la vera «agenda del giorno», non quella offerta dal solito circo di nani e ballerine proni al potere. Consentite una libera discussione sui problemi reali della gente: anzitutto il lavoro, la pace, la giustizia e l'ambiente. E garantite che gli interessi dei cittadini siano rappresentati fino in fondo nel dibattito politico.
3. Cancellate la legge-truffa Frattini sul conflitto d'interessi e sostituitela con un ferreo regime di incompatibilità tra chi possiede quote anche minime di società di comunicazione (tv, radio, giornali, portali internet) e chi ricopre incarichi pubblici e di rappresentanza politica.
4. Abolite la legge Gasparri, che viola il diritto costituzionale dei cittadini a essere informati e a usare essi stessi i sistemi di comunícazione, introducendo autentici e severi limiti antitrust per impedire monopoli od oligopoli sia in tv (non più di una rete terrestre per ciascun soggetto), sia nella carta stampata, sia nel cruciale settore pubblicitario.
5. Impegnatevi a non privatizzare la Rai senza adeguate garanzie sulla terzietà, la trasparenza e la legalità dei poteri che controlleranno il settore; e comunque a lasciare al servizio pubblico almeno due reti.
6. Garantite che anche le televisioni commerciali siano soggette a criteri di rispetto dei cittadini, e che i bambini non siano più bombardati da raffiche di pubblicità incontrollata e violenza, in balìa dello scadimento etico e intellettuale che oggi domina tutte le reti pubbliche e private.
7. Considerate la televisione per quello che è nella realtà: il più importante strumento non solo di informazione, ma anche e soprattutto di formazione, dell'intera nazione. E, di conseguenza, garantite il suo carattere «pubblico» e «democratico» perché il clima morale e intellettuale del Paese non degeneri.
8. Eliminate l'Auditel e sostituitelo con sistemi di misurazione del gradimento degli spettatori meno inattendibili, non solo sul piano quantitativo, ma anche su quello qualitativo.
9. Garantite il rispetto della diversità delle idee, delle opinioni e delle fedi, e ponete fine alle discriminazioni e alle liste di proscrizione contro autori, scrittori, artisti, giornalisti che pensano, si esprimono e lavorano liberamente con professionalità, restituendoli al dialogo con i loro lettori e con il loro pubblico.
10. Ricordate che queste firme rappresentano la determinazione di molti cittadini liberi a impegnarsi d'ora in poi, con qualsiasi governo, per difendere i propri diritti e la dignità del Paese.
Altan, Luca Barbarossa, Oliviero Beha, Enzo Biagi, Massimo Bucchi, Fabio Camilli, Luciano Canfora, Caparezza, Antonio Catania, Giulietto Chiesa, Laura Cima, Furio Colombo, Marina Gonfalone, Pappi Corsicato, Maria Cuffaro, Antonietta De Lillo, Franza Di Rosa, Elio e le Storie tese, Edoardo Erba, Antonello Falomi, Angela Finocchiaro, Paolo Flores d'Arcais, Dario Fo, Marco Foschi, Ivano Fossati, Carlo Freccero, Tommaso Fulfaro, Rossella Fumasoni, Claudia Gerini, Riccardo Giagni, Paul Ginsborg, Giuseppe Giulietti, Peter Gomez, Beppe Grillo, Udo Gumpel, Caterina Guzzanti, Corrado Guzzanti, Sabina Guzzanti, Paolo Hendel, Roberto Herlitzka, Sabrina Impacciatore, Lillo e Greg, Corinna Lo Castro, Saverio Lodato, Daniele Luttazzi, Milo Manara, Fiorella Mannoia, Maurizio Mannoni, Neri Marcoré, Citto Maselli, Valerio Mastandrea, Loris Mazzetti, Paola Minaccioni Maria Amelia Monti, Silvio Muccino, Diego Novelli, Andrea Occhipinti, Moni Ovadia, Marcelle Padovani, Francesco Paolantoni, Rocco Papaleo, Francesco Pancho Pardi, Lucio Pellegrini, Piero Pizzicannella, Franca Rame, Rolando Ravello, Lidia Ravera, Francesca Reggiani, David Riondino, Paolo Rossi, Andrea Salerno, Paolo Serventi Longhi, Daniele Silvestri, Igor Skofic, Sud Sound System, Paolo Sylos Labini, Gianmarco Tognazzi, Mattia Torre, Marco Travaglio, Giovanni Valentini, Vauro, Elio Veltri, Giovanni Veronesi, Ferdinando Vicentini Orgnani, Marcello Villari.
Per aderire e saperne di più, www.vivazapatero.org, www.sabinaguzzanti.it, www.marcotravaglio.it.

martedì, giugno 06, 2006

l'occupazione dell'iraq

Alessandro Pibiri, 24 anni, doveva tornare in Italia il 28 giugnoLa notizia data alla famiglia dal cappellano militare della Sassari.
Il padre del militare morto in Iraq"Ale non era un eroe, torniamo a casa".
Nascosti dentro le caserme, appena mettono il naso fuori, per eseguire gli ordini dei soldati britannici loro superiori, incontrano la morte. Militari in missione di pace e già questo è un evidente ossimoro. Militari che presidiano un territorio dietro le proprie trincee perchè la fuori infusria la guerra civile, scoppiano le bombe ed i cecchini colpiscono indistintamente l'invasore. La storia del buon soldato italiano era giusto una storia. La farsa dell'Iraq ha mietuto anche troppi soldati è ora di tornare a casa e lavorare per una nuova diplomazia che risolva davvero il conflitto. Un territorio che può essere invaso ma non controllato né conquistato neppure col triplo delle truppe Usa e GB. Almeno quando nel '45 gli Alleati invasero l'Italia si accordarono con la mafia e la gerarchia fascista per avere il controllo del territorio. Laggù nel polveroso pantano irakeno non hanno fatto accordi con il Baath. O forse il Baath ha rifiutato accordi con loro. A differenza dei fascisti italiani, il Baath aveva una dignità da difendere.

lunedì, giugno 05, 2006

"Serve il coraggio di stupire"

"Dobbiamo avere il coraggio di stupire". Così Romano Prodi apre la sua relazione al seminario di governo, sorta di "conclave" in corso fino alle 18 di domani nella seicentesca Villa Donini di San Martino in Campo, in Umbria. Ai venticinque ministri dell'esecutivo, il presidente del Consiglio indica la sua visione delle cose, li incita al "gioco di squadra" e ha chiesto ai ministri "in ragione anche del fatto che abbiamo di fronte un ciclo economico discreto, di avere il coraggio di decisioni forti e di fare proposte forti". Una sollecitazione, dunque, a compiere scelte coraggiose, anche correndo il rischio di perdere voti.
Il coraggio di stupire effettivamente manca. Infatti la proliferezione dei posti nel Governo, l'invezione dei viceministri, la necessità politica di avere due vicepresidenti del consiglio sono l'immagine più nitida e sporca della politica, perciò largamente attese. così come erano previste le contraddizioni di una coalizione variopinta e senza disciplina, in cui ognuno dice quel che gli pare ed ha ottenuto un posto a tavola. dalla bonino ben salda in sella ad un carro armato, a paolo cento della tobin tax all'amatriciana ed al caruso di lotta e di governo.
il governo dovrebbe stupirci facendo le cose normali..amministrando bene il paese, tagliando gli sprechi, intervenendo nell'economia, occupandosi del disagio e della degradazione sociale..di questo ci stupiremmo..al resto, sessant'anni di repubblica c'hanno vaccinato ed abituato..

domenica, giugno 04, 2006

2 giugno pacifista

2 GIUGNO: PRODI, ANNIVERSARIO PARTICOLARE E AI FORI MANIFESTAZIONE PACIFISTA
Roma, 2 giu. (Adnkronos) - ''Un anniversario doppiamente particolare'' quello che si celebra quest'anno ''sessant'anni della Repubblica e sessant'anni dal voto alle donne. Entrambi questi ricordi devono essere importantissimi per noi oggi'', dice il presidente del Consiglio Romano Prodi lasciando via dei Fori Imperiali alla fine della parata militare del 2 giugno. Una manifestazione ''molto pacifista'', risponde a chi gli chiede un commento sulla sfilata dei Fori Imperiali.
Una parata economica, come è stata definita da Napolitano, perchè mancano i soldi e perchè forse, diciamo la verità, il nostro esercito è davvero modesto ed i soldati a piedi lo rappresentano bene. Ma soprattutto una parata "molto pacifista" così le parole di Prodi.
Ora, che si definisca pacifista una parata è curioso, la paratra è la dimostrazione di forza di guerra di un paese, un monito verso il nemico..un mostrare i muscoli.. Ma Prodi può dire quel che vuole, può forzare le informazioni fino al ridicolo, fino al paradosso, fino all'ossimoro. Perchè non sarà contraddetto. Tristemente, ancora una volta, l'informazione è manipolata e come ben si sa, informazione è potere.
Da quando è caduto il muro di berlino l'italia violenta la Costituzione e con la giustificazione dell'intervento umanitario interviene come forza di guerra in ogni conflitto. Si proclamano per la pace ma fanno la guerra, si propongono come alfieri della democrazia e raccontano menzogne. All'esportazione della democrazia l'Italia partecipa almeno dal 1992, alle violenze sui prigionieri e la popolazione civile è dai fatti di Somalia che l'Italia è colpevole. Poi c'è stato l'Iraq, una guerra esagerata in ogni senso ed ingiustificabile neppure con l'utilizzo della Propaganda. Anzi, l'Iraq ha quasi fatto dimenticare le altre colpe, ha cancellato la mutazione costituzionale e la vocazione pacifista del nostro paese. Ecco perchè oggi Prodi può dire, senza indugio..2 giugno pacifista..

venerdì, giugno 02, 2006

L'europeismo delle chiacchiere di Rutelli

Rutelli: «La legge italiana non cambia. Su materie di tanta sensibilità e delicatezza etica, sarà un orientamento collegiale a esprimere la posizione del governo»
Immagino che Rutelli spingerà perchè il Governo prenda una posizione contraria a quella del Ministro Mussi. Altrimenti non si spiegano quelle parole. Rutelli è un europeista a chiacchiere. Vada a vedere cosa fanno nei paesi laici europei, studi e la smetta di inginocchiarsi oltretervere come un qualsiasi lacchè.
Mussi: «Spero che la legge italiana in materia di ricerca sulle staminali venga cambiata, però finché c'è la si rispetta».
L'Italia ritira l'adesione alla dichiarazione etica congiunta sulle staminali. L'Italia fa venire meno quindi in sede comunitaria la minoranza di blocco sulla ricerca. Mussi non ha detto una cosa di sinistra, ma una cosa sensata. Di scandaloso c'è solo la diplomazia armata di Rutelli e l'ipocrisia di Luca Valontè, capogruppo Udc alla Camera, che afferma «il ritiro dell'adesione italiana costituisce un grave pregiudizio verso ricercatori e malati italiani che avranno meno fondi per la loro ricerca sulle staminali adulte».

giovedì, giugno 01, 2006

veri campioni

"Cannavaro oggi si porta a due lunghezze di distanza da Giacinto Facchetti, un ottimo risultutato"
"Arrivare a disputare cento partite in nazionale è sicuramente indice di aver fatto una grande carriera"
Telecronaca di Italia-Svizzera, 31 maggio 2006, Raiuno.
..oppure di essere iscritti alla GEA..