APPELLO
l'appello in dieci punti è tratto dalle pagine 572-4 di Inciucio sottoscritto da numerosi intellettuali, politici, artisti, uomini di cultura hanno sottoscritto.
APPELLO. Dieci richieste al futuro governo italiano
1. Impegnatevi a dare all'Italia un'informazione e una comunicazione che rispondano alle esigenze democratiche del nostro Paese. Riconoscendo che anche l'attuale vertice Rai è nato dalla logica della lottizzazione, approvate una legge per un nuovo sistema di nomina, ove sia limitato il controllo dei partiti, ispirato ai modelli della nuova Tve voluta da Zapatero in Spagna, della Bbc inglese e delle tv pubbliche tedesca e francese, affidando il servizio pubblico a figure e organismi super partes e coinvolgendo le categorie che la tv sono chiamate a «farla»: artisti, giornalisti, editori, autori, produttori, università, istituzioni culturali.
2. Fate in modo che gli italiani vedano e ascoltino la vera «agenda del giorno», non quella offerta dal solito circo di nani e ballerine proni al potere. Consentite una libera discussione sui problemi reali della gente: anzitutto il lavoro, la pace, la giustizia e l'ambiente. E garantite che gli interessi dei cittadini siano rappresentati fino in fondo nel dibattito politico.
3. Cancellate la legge-truffa Frattini sul conflitto d'interessi e sostituitela con un ferreo regime di incompatibilità tra chi possiede quote anche minime di società di comunicazione (tv, radio, giornali, portali internet) e chi ricopre incarichi pubblici e di rappresentanza politica.
4. Abolite la legge Gasparri, che viola il diritto costituzionale dei cittadini a essere informati e a usare essi stessi i sistemi di comunícazione, introducendo autentici e severi limiti antitrust per impedire monopoli od oligopoli sia in tv (non più di una rete terrestre per ciascun soggetto), sia nella carta stampata, sia nel cruciale settore pubblicitario.
5. Impegnatevi a non privatizzare la Rai senza adeguate garanzie sulla terzietà, la trasparenza e la legalità dei poteri che controlleranno il settore; e comunque a lasciare al servizio pubblico almeno due reti.
6. Garantite che anche le televisioni commerciali siano soggette a criteri di rispetto dei cittadini, e che i bambini non siano più bombardati da raffiche di pubblicità incontrollata e violenza, in balìa dello scadimento etico e intellettuale che oggi domina tutte le reti pubbliche e private.
7. Considerate la televisione per quello che è nella realtà: il più importante strumento non solo di informazione, ma anche e soprattutto di formazione, dell'intera nazione. E, di conseguenza, garantite il suo carattere «pubblico» e «democratico» perché il clima morale e intellettuale del Paese non degeneri.
8. Eliminate l'Auditel e sostituitelo con sistemi di misurazione del gradimento degli spettatori meno inattendibili, non solo sul piano quantitativo, ma anche su quello qualitativo.
9. Garantite il rispetto della diversità delle idee, delle opinioni e delle fedi, e ponete fine alle discriminazioni e alle liste di proscrizione contro autori, scrittori, artisti, giornalisti che pensano, si esprimono e lavorano liberamente con professionalità, restituendoli al dialogo con i loro lettori e con il loro pubblico.
10. Ricordate che queste firme rappresentano la determinazione di molti cittadini liberi a impegnarsi d'ora in poi, con qualsiasi governo, per difendere i propri diritti e la dignità del Paese.
Altan, Luca Barbarossa, Oliviero Beha, Enzo Biagi, Massimo Bucchi, Fabio Camilli, Luciano Canfora, Caparezza, Antonio Catania, Giulietto Chiesa, Laura Cima, Furio Colombo, Marina Gonfalone, Pappi Corsicato, Maria Cuffaro, Antonietta De Lillo, Franza Di Rosa, Elio e le Storie tese, Edoardo Erba, Antonello Falomi, Angela Finocchiaro, Paolo Flores d'Arcais, Dario Fo, Marco Foschi, Ivano Fossati, Carlo Freccero, Tommaso Fulfaro, Rossella Fumasoni, Claudia Gerini, Riccardo Giagni, Paul Ginsborg, Giuseppe Giulietti, Peter Gomez, Beppe Grillo, Udo Gumpel, Caterina Guzzanti, Corrado Guzzanti, Sabina Guzzanti, Paolo Hendel, Roberto Herlitzka, Sabrina Impacciatore, Lillo e Greg, Corinna Lo Castro, Saverio Lodato, Daniele Luttazzi, Milo Manara, Fiorella Mannoia, Maurizio Mannoni, Neri Marcoré, Citto Maselli, Valerio Mastandrea, Loris Mazzetti, Paola Minaccioni Maria Amelia Monti, Silvio Muccino, Diego Novelli, Andrea Occhipinti, Moni Ovadia, Marcelle Padovani, Francesco Paolantoni, Rocco Papaleo, Francesco Pancho Pardi, Lucio Pellegrini, Piero Pizzicannella, Franca Rame, Rolando Ravello, Lidia Ravera, Francesca Reggiani, David Riondino, Paolo Rossi, Andrea Salerno, Paolo Serventi Longhi, Daniele Silvestri, Igor Skofic, Sud Sound System, Paolo Sylos Labini, Gianmarco Tognazzi, Mattia Torre, Marco Travaglio, Giovanni Valentini, Vauro, Elio Veltri, Giovanni Veronesi, Ferdinando Vicentini Orgnani, Marcello Villari.
Per aderire e saperne di più,
www.vivazapatero.org,
www.sabinaguzzanti.it,
www.marcotravaglio.it.