martedì, gennaio 02, 2007

via craxi

a me "via Craxi" piace..
"fanculo craxi" mi sembra invece esagerato..

martedì, ottobre 24, 2006

firmato accordo sul TFR

dunque è stato raggiunto l'accordo tra governo, sindacati e confindustria sul Tfr.
Pare che unanime sia stato anche il commento a caldo:
"SLURP!!" (con tanto di leccata di baffi)

È triste. La polemica controil PCI andava fatta nella prima metàdel decennio passato. Siete in ritardo, figli. E non ha nessuna importanza se allora non eravate ancora nati... Adesso i giornalisti di tutto il mondo (compresiquelli delle televisioni) vi leccano (come credo ancora si dica nel linguaggiodelle Università) il culo. Io no, amici. Avete facce di figli di papà. Buona razza non mente. Avete lo stesso occhio cattivo. Siete paurosi, incerti, disperati (benissimo) ma sapete anche come essereprepotenti, ricattatori e sicuri: prerogative piccoloborghesi, amici. Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a bottecoi poliziotti, io simpatizzavo coi poliziotti! Perché i poliziotti sono figli di poveri. Vengono da periferie, contadine o urbane che siano. Quanto a me, conosco assai bene il loro modo di esser stati bambini e ragazzi, le preziose mille lire, il padre rimasto ragazzo anche lui, a causa della miseria, che non dà autorità. La madre incallita come un facchino, o tenera, per qualche malattia, come un uccellino; i tanti fratelli, la casupolatra gli orti con la salvia rossa (in terrenialtrui, lottizzati); i bassisulle cloache; o gli appartamenti nei grandicaseggiati popolari, ecc. ecc. E poi, guardateli come li vestono: come pagliacci, con quella stoffa ruvida che puzza di ranciofureria e popolo. Peggio di tutto, naturalmente, e lo stato psicologico cui sono ridotti (per una quarantina di mille lire al mese): senza più sorriso, senza più amicizia col mondo, separati, esclusi (in una esclusione che non ha uguali); umiliati dalla perdita della qualità di uominiper quella di poliziotti (l’essere odiati fa odiare). Hanno vent’anni, la vostra età, cari e care. Siamo ovviamente d’accordo contro l’istituzione della polizia. Ma prendetevela contro la Magistratura, e vedrete! I ragazzi poliziotti che voi per sacro teppismo (di eletta tradizionerisorgimentale) di figli di papà, avete bastonato, appartengono all’altra classe sociale. A Valle Giulia, ieri, si è cosi avuto un frammentodi lotta di classe: e voi, amici (benché dalla parte della ragione) eravate i ricchi, mentre i poliziotti (che erano dalla parte del torto) erano i poveri. Bella vittoria, dunque, la vostra! In questi casi, ai poliziotti si danno i fiori, amici.[...]
Pier Paolo Pasolini

giovedì, ottobre 12, 2006

Pansa il revisionismo

"Sul 25 aprile la sinistra accetti la verità della storia (..) Alla sinistra che vuole essere riformista dico che deve avere il coraggio di essere anche revisionista"
GIANPAOLO PANSA (Omnibus, LA7, 11/10/2006)
Pansa fa anche il commento-battuta citando la pubblicità della Lavazza.."se il caffè non è buono che caffè è?"..

martedì, ottobre 10, 2006

il parlamentare sniffa

Le Iene: "Un deputato su 3 usa droghe" Bocchino querela: "Sequestro subito"
Su posizioni totalmente opposte Luigi Lusi, della Margherita, che chiede alla Iene di ripensarci e non mandare in onda "un'inchiesta 'alterata', perchè, stando alle anticipazioni, si baserebbe non solo su metodi da verificare, ma farebbe acqua da tutte le parti sia dal punto di vista dei diritti, sia della privacy e non ultimo dell'attendibilità medica, dando un messaggio distorto e falsato ai giovani che rappresentano proprio il pubblico principale di questa trasmissione".
ma come mai, quando queste validissime argomentazioni le porge una persona qualsiasi, il poliziotto ti dice che sei un drogato e ti sbatte al fresco?

lunedì, ottobre 09, 2006

Sceriffo

Non farò lo sceriffo di Nottingham per il governo
(Corriere della Sera del 5 ottobre 2006)
«Non va bene. È una finanziaria che può produrre effetti politici pesantemente negativi. Capisco tutto: l'eredità molto brutta lasciata dal governo precedente, l'obbligo di rispettare i vincoli europei, l'inevitabilità dei sacrifici. Ma così proprio non va. (..) Dopo che Padoa-Schioppa si è presentato come Robin Hood, arrivano gli sceriffi di Nottingham. Lui difende i poveri, e noi sindaci dovremmo vessarli. Mi spiace: non ci sto.»
No, Cofferati non è lo sceriffo cattivo di Prodi, lui, nel suo Far West Bologna, è lo sceriffo cattivo del paese che non prende ordini da nessuno.

martedì, settembre 12, 2006

telecom italia

In questi giorni Marco Tronchetti Provera ha dichiarato che la Telecom è un’azienda sana.

Dico io: ma ci vuole davvero una bella faccia tosta a dichiarare sana un’azienda il cui debito è passato da 38 mld di € a 41,5 mld di € nonostante la politica di outsourcing di servizi, la rinegoziazione di tutti i contratti di lavoro ed il mantenimento del canone.

Bisognerebbe poi ricordarsi che la Telecom aveva dichiarato come obiettivo aziendale la sua fusione con Tim secondo una logica di sviluppo industriale, la famosa convergenza tra fisso e mobile mentre in realtà era necessario far pagare ai piccoli azionisti di TIM il debito accumulato dai grandi azionisti di Telecom per scalarla (ricordate, è storia recente, Colanninno, Gnutti, Fiorani e Consorte ed i capitani coraggiosi, poi Tronchetti e la grande ristrutturazione).

Alla fine di questa storia, ricordate, era solo l’anno scorso, i manager di TIM, vedi tale De Benedetti figlio, ne sono usciti con plusvalenze miliardarie grazie alle stock-options e incarichi da superconsulenti, mentre il titolo in borsa ha perso il 60%.

Oggi che succede? Del piano industriale nessuno ne parla, anzi, Tronchetti pensa al futuro ed il futuro sono i media ed un'altra convergenza, quella tra tv, internet e pc, quindi si rivolge a Murdoch per chiedergli i contenuti ed un'alleanza industriale. Ma Tronchetti dimentica che della convergenza lui solo una anno fa diceva che era necessario farla tra tv, internet, pc e cellulari, che i cellulari e la mobilità erano il business su cui puntare per margini attuali e potenziali dovuti alle innovazioni tecnologiche.

Ora Tronchetti ha cambiato idea e tra l'altro alla sua porta bussa tale De Benedetti figlio detto Marco, è a capo del fondo di Private Equity, divisione italiana, Carlyle, per conto del quale sta negozionando con Marco Tronchetti Provera la cessione di TIM.

In italia, quando si esce da una porta non si rientra da una finestra, ma da un portone.

martedì, agosto 08, 2006

la fame rende liberi