lunedì, luglio 31, 2006

la Politica 2

La legge sull’indulto, nata per liberare le carceri, è stata estesa ai reati di falso in bilancio, corruzione, reati fiscali e finanziari anche nei confronti della Pubblica amministrazione.

Uno dei primi provvedimenti sulla giustizia adottati dalla maggioranza di centrosinistra è dunque quello di liberare Previti dopo che per anni il suo elettorato si è battuto per farlo finire dentro, ma soprattutto per abolire leggi vergognose come il legittimo sospetto, la ex-Cirielli, la depenalizzazione del falso in bilancio e la Pecorella sui ricorsi.

In pratica, con la scusa di liberare "temporaneamente" le carceri, la politica si lava le proprie macchie alla faccia della gente che è scesa in piazza ed ha protestato.

Via indulto, saranno fuori tra gli altri:

- circa diecimila piccoli criminali e migranti pronti a rientrare nelle carceri nel giro di qualche mese per gli stessi crimini

- la premiata ditta Previti & soci

- i furbetti del quartierino, i ladri delle coop (quando si dice: la coop sei tu!), cragnotti, tanzi, gli allegri contabili della bipop, della banca 121 (ed a siena massimino fa ingioirare un altro rospo e gode un'altra volta), l'amicone di destra e di sinistra geronzi ed il compara fazio con tutti gli amiconi politici a rischio che infoltiscono le linee parlamentari di forza italia, ma anche dei ds (consorte ringrazia e nn denuncia)

- fuori pure quei pochi poliziotti del G8 che la magistratura era riuscita a trascinare in un processo

- fuori tutti i piccoli vandali del movimento che hanno ragione di continuare a credere di poter distruggere macchine e vetrine senza conseguenze

- fuori pure i biparsisan saccheggiatori del bene pubblico, quei politicamente scorretti per cui la politica è al servizio dei propri interessi e ha una funzione strumentale agli obiettivi del partito

Prodi aveva annunciato:
"dobbiamo avere il coraggio di stupire".

e Bersani (non Samuele, quello normale, ma l’omonimo con dei problemi di identità, il bolognese che ha fatto chiudere mezza zona industriale nella provincia di Massa Carrara dicendo agli operai prima "non vi abbandonerò" e poi "operai chi?"):
"faremo in un anno quello che il precedente governo non ha fatto in cinque anni"

ed Enrico Letta di cui oggi si capisce chi è lo zio e da chi ha imparato a far politica:
"serve una nuova etica pubblica"

ecco, oggi capiamo a cosa si riferivano costoro..una nuova etica pubblica che nasce all'ombra del liberi tutti, del mandare fuori un po’ dei tuoi ed un po’ dei miei e pace fatta.

Il Joseph Goebbels de noattri ha così dichiarato:

* poliziotti, fiamme gialle e pm continuate ad arrestare e incarcerare, poi alla selezione tra chi deve andare dentro o stare fuori ci pensiamo noi

* cittadini, le città sono + sicure. A Milano 400 detenuti in libera uscita saranno tutti impiegati come volontari alla festa dell’unità sentondosi così a casa loro grazie a quel clima un po’ carcere ed un po’ scuola di ladri

*etica pubblica è sinonimo di impunità in un governo dove mastella è ministro della giustizia, ve lo siete votato e ve lo tenete.

In un paese normale mastella non sarebbe in galera?

Ed il silenzio assordante dei vertici dei ds non è indicatore di spaventose complicità? perchè i nostri dirigenti nn ci dicono che è giusto così? che la politica non sa risolvere i problemi delle carceri se non facendo uscire 10-20 mila persone più un centinaio di imputati e reclusi eccellenti? perchè nn ammettono che alla fine si gode un po' tutti?

ma perchè nn ci dicono che fa comodo a tutti un bell'indulto? che conferma l'idea per cui in italia chi ruba è furbo, chi tiene il sacco un politico ed il derubato un coglione?

ma perchè l'italia è il paese del condono continuo, della moralità opinabile, delle alleanze politiche a geometria variabile?

..facciamo pure, quindi, il partito democratico-cristiano, tanto ormai democratici-cristiani lo siamo diventati dentro, fuori e tutto intorno. dopo la COSA 2 d'alema s'è inventato la POLITICA 2..la P2, un idea eversiva e pericolosa, ma neppure tanto originale, dal bimbo che lanciava le molotov alla Bussola ci aspettavamo molto di più..

E, mi raccomando, allegria alle feste dell'unità, contribuire gratuitamente alla causa del partito (tanto prima o poi questo partito qualcosa vi darà indietro, non temete) e soprattutto a chi ci chiede:

"scusate, ma l'indulto, previti, le leggi di berlusconi, cazzo mastella ministro.."

restare muti, impassibili, sovietici.

Поздравляю, Спокойной ночи

(tanti auguri e .. buonanotte .. il sonno della ragione crea mostri)

mercoledì, luglio 26, 2006

Terrorismi

«nel '48, l'ONU ha creato lo Stato di Israele e lo Stato arabo. Lo Stato di
Israele esiste, lo Stato arabo no».

«Credo che ognuno di noi, se fosse nato in un campo profughi (l'articolo sulla pagina Web de La stampa dice però "di concentramento") e non avesse da 50 anni nessuna prospettiva da dare ai
figli, sarebbe un terrorista».
sen. Giulio Andreotti.

martedì, luglio 18, 2006

siamo tutti israeliani?

Salvare Israele
18/7/2006
di Piero Fassino
...Insomma, sono cresciute nel mondo islamico pulsioni integraliste e fanatiche che vedono nella negazione di Israele il segno del riscatto dell’Islam nei confronti di un Occidente vissuto come corruttore di costumi, oppressore politico e espropriatore di ricchezza (il petrolio).
siamo tutti israeliani (e magari pure sionisti e ciroconcisi?)

domenica, luglio 16, 2006

SOCCORSO ONU



israele attacca, invade, impirgiona.

israele non vuole però essere attaccata, invasa, impriogionata.

israele vuole la pace ma usa la guerra.

israele vuole condanne Onu ma non vuole l'Onu in Palestina.

israele ha subito l'olocausto ed è tentata dall'olocausto..solo..sulla pelle degli altri.


martedì, luglio 11, 2006

negri, islamici e comunisti..praticamente francesi

Calderoli: battuti negri e comunisti. Protesta l’ambasciatore
ROMA - E pensare che qualcuno s’era anche meravigliato, a vedere un leghista doc come Roberto Calderoli festeggiare il trionfo della Nazionale, elogiare «l’Italia delle diversità e della voglia di lottare», esclamare che «se insieme sudiamo e remiamo dalla stessa parte sarà la vittoria di tutti». La sorpresa però è durata poco, il tempo di sentirgli terminare il discorso: «Quella di Berlino è una vittoria della nostra identità, dove una squadra che ha schierato lombardi, campani, veneti o calabresi ha vinto contro una squadra che ha perso immolando per il risultato la propria identità, schierando negri, islamici e comunisti». E ancora: «Aver battuto tutti questi qua è stata anche una vittoria politica».
la notizia ed il commento in un colpo solo.